Dott.ssa Proto Angela

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La psicologia dello sport

La psicologia dello sport ha di fatto acquisito un suo spazio definito nel mondo dello sport e nello studio delle pratiche collettive, dei fenomeni e delle conseguenze che l’attività ludico-agonistica produce in bambini, ragazzi, adulti ed anziani.

Tuttavia è nel campo agonistico che lo Psicologo dello Sport trova la sua massima espressione, nel compito di valutare e assistere gli atleti attraverso un percorso che valorizza e rafforza le capacità degli atleti stessi. Individuando i punti di forza e le aree di miglioramento in termini di abilità mentali, lo psicologo dello sport verifica ed ottimizza le strategie mentali normalmente utilizzate dall’atleta per tradurle poi in obiettivi realistici.

Ogni prestazione sportiva è il risultato di più elementi che si coniugano tra loro: preparazione fisica, tecnica, tattica e preparazione mentale di chi pratica sport. Per questo, lo psicologo dello sport seleziona gli elementi che caratterizzano il profilo psicologico dell’atleta, dagli obiettivi ai pensieri, alle emozioni, coniugandoli con le caratteristiche mentali dello sport specifico, e con i programmi di preparazione atletica e tecnica seguiti dall’atleta secondo un preciso calendario agonistico. Il programma di allenamento viene così strutturato sulla base delle reali caratteristiche del soggetto, avendo come punto di riferimento esclusivo le sue abilità mentali funzionali e la sua prestazione.

Lo sviluppo di queste abilità mentali richiede un impegno costante e sistematico, che varia in base al livello di motivazione e coinvolgimento dell’atleta, alle abilità mentali che già possiede, e alle caratteristiche specifiche della disciplina sportiva. Il programma di allenamento mentale massimizza così lo sviluppo di un insieme di abilità di base, tra loro interdipendenti, come ad esempio, l’immaginazione, l’autoregolazione dell’attivazione, la gestione di ansia e stress, il controllo dell’attenzione/concentrazione e la formulazione di obiettivi che permettono di definire delle mete significative per l’atleta e/o la sua squadra.

Lo psicologo dello sport, è dunque, un professionista che trova la sua massima espressione nel lavoro di equipe. Non solo collabora con tutte le figure coinvolte nelle società sportive, ma può formare allenatori, dirigenti e famiglie e chiarire, se richiesto, gli eventuali conflitti intra-personali o interpersonali che si possono scatenare tra gli atleti, e tra questi e gli operatori sportivi.

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La preparazione mentale nello sport

Preparazione mentale nello sport

La psicologia dello sport nasce negli anni 60 come una disciplina specifica all’interno delle scienze delle attività motorie e sportive. Gli aspetti mentali della prestazione, tuttavia, sono stati da sempre oggetto di costante attenzione da parte di atleti ed allenatori, prima ancora che la psicologia dello sport fosse riconosciuta ufficialmente. La constatazione che in gara alcuni atleti sono in grado di ottenere risultati migliori rispetto ad altri dotati di maggior talento fisico suscitava, e suscita tuttora, interesse e sorpresa, come del resto la realizzazione di performance eccezionali.

Nel corso degli anni, è apparso evidente che le abilità mentali, similmente alle motorie, possono essere apprese, sviluppare e perfezionate; gli psicologi dello sport hanno messo a punto a tale scopo procedure e programmi di allenamento. Gli atleti hanno bisogno di capacità fisico-motorie e psichiche sicuramente superiori a quelle di persone non praticanti sport, per rispondere adeguatamente a richieste che, soprattutto ad alto livello, arrivano al limite delle potenzialità umane.

Molti atleti ed allenatori riconoscono che gran parte del successo nello sport è dovuto a fattori psichici: più alto è il livello di abilità richiesto e maggiore importanza assumono gli aspetti mentali. Per rispondere alle richieste di un qualsiasi sport, l’atleta deve dunque sviluppare, accanto alle specifiche capacità motorie, particolari abilità mentali, come quelle necessarie per affrontare lo stress elevato della gara o controllare pensieri distraenti. È questa la ragione che spinse ad affermare che uno dei compiti primari della psicologia dello sport è aiutare atleti normali a diventare “psicologicamente superiori”.

La psicologia dello sport è di per sé orientata alla crescita sana dell’individuo, all’espansione dei limiti personali, al superamento delle difficoltà, al miglioramento della comunicazione con gli altri e con il proprio corpo, al conseguimento di esperienze soddisfacenti. I servizi che la psicologia dello sport è ora in grado di fornire sono molteplici. A livello individuale, gli interventi mirano a migliore capacità di concentrazione, gestione dello stress, controllo dei pensieri, visualizzazione, rilassamento, autoregolazione, recupero dagli infortuni; a livello di gruppo a favorire comunicazione e coesione. L’intervento dello psicologo dello sport non è comunque centrato solo sugli atleti; può anche aiutare allenatori ed insegnanti a migliorare le proprie capacità didattiche, le interazioni sociali e la gestione di situazioni complesse.

Allenamento mentale nello sport

Negli ultimi anni le prestazioni degli atleti e le tecnologie impiegate nelle varie discipline sportive hanno conosciuto una forte evoluzione. Di pari passo è cresciuta anche l’attenzione di allenatori e atleti rispetto alla preparazione mentale da svolgere con uno psicologo dello sport inserito nel programma d’allenamento, che oggi non può essere più solo fisico, tattico e tecnico.

Quando si sente parlare degli aspetti psicologici e della preparazione mentale nello sport, il primo pensiero va alle persone con disagio, quindi, a situazioni che non interessano atleti in buona salute, che misurano la propria prestazione esclusivamente sulla preparazione fisica. Molti ascoltano con interesse, ma non tutti ne riconoscono la necessità.

In realtà un programma di preparazione mentale si può rivelare utile anche a tutti gli atleti per ottimizzare la preparazione e il rendimento sportivo. Motivazione, fiducia, concentrazione, emozioni ed “arousal”, sono tra i fattori psicologici più rilevanti che condizionano la performance atletica. Di conseguenza sono stati elaborati vari programmi di Mental Training per insegnare all’atleta le abilità necessarie per esprimere al meglio le potenzialità personali. Conoscere le proprie reazioni prima di una gara, durante l’allenamento, quando l’allenatore incoraggia o critica, nei momenti decisivi di una partita, favorisce lo sviluppo di quei comportamenti che incrementano la prestazione e blocca quelli che l’ostacolano.

Questi programmi d’allenamento mentale aiutano, inoltre, a correggere errori legati a schemi motori consolidati in modo erroneo; a “snellire” i tempi di acquisizione dei gesti atletici; a gestire l’ansia e lo stress; a ridurre/prevenire gli infortuni e i tempi di riabilitazione.

Lo Psicologo sportivo, grazie alla sua specifica preparazione e competenza può inoltre intervenire, assieme alla équipe, sulla coesione della squadra. Infatti, individuare e potenziare le risorse di ogni atleta della squadra, lavorando sulle difficoltà che si possono riscontrare all’interno del gruppo in termini di comunicazione e relazione fra i membri e con l’allenatore, aiuta ad amalgamare in una squadra le diverse individualità.

LA CONDIZIONE OTTIMALE EMOTIVA

IL RUOLO DELLE EMOZIONI NELLA PRESTAZIONE SPORTIVA

Ogni atleta vive nella sua attività agonistica continui episodi che evidenziano il ruolo giocato dalla condizione emotiva nell’influenzare la qualità delle prestazioni svolte. Non sempre lo stato emotivo favorisce prestazioni ottimali; talvolta infatti, ci si può sentire troppo tesi e insicuri per essere convinti di sapere affrontare con successo la gara/la partita che sta per iniziare: “Se non mi fossi sentito così…probabilmente avrei fatto meglio”. Altre volte invece, si riconosce a se stessi che le emozioni provate hanno favorito la propria espressione agonistica: “Mi sentivo così in forma che sapevo che avrei raggiunto i miei obiettivi personali”. Questi pensieri stanno ad indicare che le emozioni che si provano prima di un evento sono in grado di favorire o di ostacolare le prestazioni seguenti. Come tutti gli altri essere umani, anche gli atleti di ogni livello sperimentano un ampio ventaglio di emozioni in allenamento e in gara, devono quindi imparare a riconoscerle (anche con l’ausilio di test/questionari psicologici specifici che aiutano in questo) e controllarne l’intensità prima e durante l’evento sportivo. L’intensità emotiva ha una componente fisica (per es. attività fisiologica) e una mentale (per es. preoccupazioni, ansia cognitiva) e se ambedue queste componenti sono percepite come troppo elevate o troppo basse la prestazione sarà scadente. Ad es., il respiro affannoso, sentire i muscoli contratti e pensieri dominati da una percezione d’incapacità in relazione alla prestazione, portano facilmente a prestazioni insoddisfacenti. Nella maggioranza dei casi le prestazioni negative vengono fornite in concomitanza di no stato emozionale particolarmente intenso e ostacolante l’espressione delle competenze sportive. Le situazioni sportive in cui gli atleti sono poco attivati riguardano le prestazioni che considerano facili da affrontare o a cui non attribuiscono valore.

Un ulteriore aspetto da considerare è che una volta che gli atleti entrano in una condizione emotiva ottimale, questa deve essere mantenuta per la durata della competizione, gestendo gli episodi di gara, gli errori commessi, i momenti di difficoltà, così come le fasi molto positive. Mantenere questo stato emotivo costante non è facile e richiede un allenamento specifico, con sedute impegnative e con livelli di intensità elevati, in cui sperimentare come essere emotivamente costanti in ogni fase della prestazione. Emerge quindi, che chi vuole eccellere o voglia fare di meglio, deve sviluppare una forma di autodisciplina personale (ovvero essere consapevoli) che gli permetta di allenarsi e di gareggiare con una condizione emotiva stabile e da se stesso controllabile.

DOTT.SSA PROTO ANGELA

Psicologa – Psicoterapeuta

Psicologa dello Sport - Operatrice di Training Autogeno – Training Autogeno Superiore

Socia A.I.P.S.: Associazione Italiana Psicologi dello Sport 

Ipnologa

Psicologa consulente Disturbi Alimentari e Diabetologia

ORDINE DEGLI PSICOLOGI DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA

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