Realtà Virtuale e Mentale

La Dott.ssa Angela Proto utilizza la realtà virtuale all’interno del proprio studio come strumento di supporto al lavoro psicologico, integrandola nei percorsi clinici quando indicato. L’impiego di ambienti virtuali immersivi consente di lavorare su specifici processi emotivi, cognitivi e percettivi in modo strutturato e controllato.

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La realtà virtuale in ambito

psicologico

La realtà virtuale può essere definita come un ambiente tridimensionale generato dal computer, all’interno del quale il soggetto è in grado di interagire con lo spazio e con gli stimoli presenti come se si trovasse realmente al suo interno.

 Attraverso l’utilizzo di un Head Mounted Display, un visore che occupa completamente il campo visivo e non lascia vie di fuga allo sguardo, la persona viene immersa in ambienti virtuali progettati per ricreare esperienze realistiche e controllate.

Un elemento centrale dell’esperienza in realtà virtuale è il senso di presenza, ovvero la percezione di essere parte dell’ambiente virtuale. Questo stato non dipende dall’ambiente fisico reale, ma dai processi percettivi, emotivi e cognitivi attivati durante l’esperienza. Quando il livello di immersione è elevato, l’utente può sperimentare sensazioni molto simili a quelle vissute nel mondo reale, fino a ridurre la consapevolezza della mediazione tecnologica, favorendo un coinvolgimento profondo e autentico.

Tecnologie virtuali e futuro della salute mentale

Nei prossimi anni, le tecnologie virtuali diventeranno sempre più presenti nella vita quotidiana, trasformando il modo di comunicare, lavorare e vivere le relazioni. L’evoluzione verso il Metaverso rappresenta un esempio di come il mondo reale e quello digitale siano destinati a integrarsi, offrendo nuove modalità di condivisione di esperienze e attività. In ambito di salute mentale, cresce l’attenzione verso strumenti innovativi, capaci di coniugare aggiornamento scientifico e praticità. Da questo interesse nasce il percorso di approfondimento della Dott.ssa Angela Proto, che partecipa a network professionali orientati allo studio consapevole delle tecnologie virtuali, come la community di IDEGO, con l’obiettivo di comprenderne le potenzialità a supporto del benessere psicologico.

Realtà virtuale e intervento psicologico

Sebbene la realtà virtuale trovi una delle sue principali applicazioni in integrazione con la terapia cognitivo-comportamentale, le caratteristiche dello strumento ne consentono l’utilizzo anche in modo trasversale rispetto all’approccio teorico, permettendo di lavorare su specifici target cognitivi, comportamentali o emotivi.

Gli ambienti virtuali offrono la possibilità di esporre gradualmente la persona a determinate situazioni, favorire la riorganizzazione degli schemi di pensiero e utilizzare elementi simbolici per promuovere consapevolezza e insight. Grazie a scenari immersivi e controllati, è possibile sperimentare e acquisire competenze utili alla gestione dei propri vissuti emotivi, prima di affrontare situazioni analoghe nella realtà quotidiana.

Ambiti di applicazione della realtà virtuale

La realtà virtuale consente di offrire un livello di realismo adeguato a favorire l’apprendimento, senza che l’intensità emotiva risulti eccessiva. Questo equilibrio permette alla persona di sperimentare nuove modalità di risposta in un contesto controllato e di generalizzare gradualmente le competenze acquisite alla vita reale.

L’integrazione della realtà virtuale in un percorso psicologico trova una delle sue principali applicazioni nel trattamento delle fobie specifiche. Nel tempo, tuttavia, il potenziale di questa tecnologia si è esteso anche ad altri ambiti, tra cui i disturbi d’ansia, i disturbi del comportamento alimentare, il disturbo post-traumatico da stress (PTSD), l’ADHD, il disturbo ossessivo-compulsivo, la riabilitazione cognitiva, il miglioramento delle prestazioni sportive e l’ambito aziendale.

Realtà virtuale, abilità sociali e contesti applicativi

Realtà virtuale e abilità sociali

Grazie alla sua natura esperienziale, la realtà virtuale offre la possibilità di allenare e sviluppare abilità sociali fondamentali in ogni fase della vita, favorendo una comunicazione più efficace e relazioni funzionali in ambito accademico, professionale e sociale. Gli ambienti immersivi consentono di sperimentare situazioni come il public speaking o i colloqui di lavoro, lavorando su strategie di comunicazione verbale e non verbale in un contesto realistico ma protetto. Oltre agli aspetti relazionali, la realtà virtuale viene utilizzata anche per il rilassamento, attraverso l’esposizione a ambienti naturali, e nella formazione aziendale, dove trova applicazione in percorsi dedicati al team working, alla resilienza, alla salute e sicurezza e allo sviluppo di competenze trasversali come il problem solving e la capacità di affrontare nuove sfide.

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